Zafferano, il fascino dell’oro rosso

Con il suo profumo inconfondibile, lo zafferano è ancora oggi una delle spezie più preziose al mondo. Ciò è dovuto al metodo di raccolta eseguito interamente a mano e alla resa limitatissima (per un kg di spezia sono necessari circa 150.000 fiori).
Il suo nome deriverebbe dalla parola araba za’faran, che indica il fiore da cui viene ricavata, il Crocus Sativus. Ad oggi è l’Iran a detenere il 90% della produzione mondiale, ma l’Italia vanta il primato di produrre varietà regionali estremamente pregiate e apprezzate a livello globale, come lo Zafferano Aquilano DOP.

Storia

La pianta è originaria dell’Asia Minore, ma venne coltivata per la prima volta in Grecia. Secondo la mitologia, Croco fu un guerriero mortale che, reo di essersi innamorato della ninfa Smilace, venne punito dagli dei e tramutato nel piccolo fiore dai petali viola e dagli stigmi rosso fuoco. Furono i Fenici a diffondere la spezia in tutta l’area del Mediterraneo, dove veniva utilizzata per tingere tessuti pregiati ma anche per le sue proprietà guaritrici ed afrodisiache. Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, lo zafferano venne reintrodotto dai Mori e diffuso nuovamente in Europa. In Italia la coltivazione ebbe inizio nel XIV secolo in Abruzzo grazie ad un frate domenicano vissuto in Spagna.

Proprietà e utilizzi

Lo zafferano viene tuttora utilizzato nelle industrie farmaceutico e cosmetico: esso è ricco di antiossidanti e possiede proprietà sedative, analgesiche e antispasmodiche.
L’uso più diffuso rimane però quello gastronomico. In cucina arricchisce del suo aroma delicato ed erbaceo numerosi piatti regionali salati come il famoso risotto alla milanese, ma anche dolci della tradizione del sud Italia, come le pardulas sarde.
L’elevato potere pigmentante è dato dalla crocina, carotenoide che conferisce alle ricette il caratteristico colore dorato.

Coltivazione

Il Crocus Sativus è una pianta perenne costituita da un bulbo-tubero.
Predilige climi mediterranei non troppo piovosi, ma sopporta bene anche basse temperature (fino a -10°C), neve e brevi gelate. Il terreno ideale è argilloso e drenante, tale da impedire pericolosi ristagni d’acqua. La piantumazione viene effettuata in estate, quando il bulbo è in fase di quiescenza, e la fioritura avviene in autunno. La raccolta dei fiori deve essere eseguita molto velocemente, in quanto possono appassire anche nell’arco di una giornata. Successivamente si passa alla separazione degli stigmi dalle corolle e alla loro essicazione.
Esistono bulbi di diversi calibri: la pezzatura è direttamente proporzionale alla quantità di fiori che nasceranno dalla pianta. Sul sito Vendita Bulbi di Zafferano è possibile acquistare bulbi di Crocus Sativus certificati a prezzi contenuti, per ottenere direttamente a casa propria la preziosa spezia.