Scommesse sportive: futuro da 105 miliardi di euro

L’ascesa del mondo del betting è un punto cruciale dell’ultimo anno e mezzo. La pandemia ha inficiato in modo negativo sulla filiera del gioco d’azzardo sul territorio, ma ha garantito invece un’esplosione del gioco online, che ha attutito la caduta e ha permesso all’industria di ripartire. Il betting, che nella classifica del fatturato occupava le posizioni più basse, oggi è divenuto un baluardo del settore. Il segmento delle scommesse sportive rappresentava anche un’importante fonte di ingressi per tv, club e competizioni sportive, entrate azzerate dal Decreto Dignità approvato durante il governo Conte. Adesso il nuovo governo sta valutando attentamente la ipotesi di eliminarne il divieto di pubblicità, per garantire un po’ di ossigeno al settore dei media.

Lo studio dell’International Betting Integrity Association

La previsione per il futuro è rosea: si stima che entro il 2025 il betting raggiungerà ricavi per 105,7 miliardi e 770 miliardi di raccolta (nel 2019 i ricavi si attestavano sui 74,1 miliardi e la raccolta su 490). Ad annunciare questa crescita così esponenziale è stata l’IBIA, l’International Betting Integrity Association, che ha condotto uno studio in venti giurisdizioni tra USA, Europa ed Australia. A livello di spesa netta e fatturato, il comparto del betting in Italia occupa la seconda piazza, immediatamente dietro l’Inghilterra. Le stime suggeriscono una crescita ancora più annua per il settore del betting, di circa il 6,3% ogni anno. Un numero dirompente se si pensa che l’intera filiera crescerà del 2,7%, mentre il segmento delle slot avrà un calo dello 0,6% annuo. Gli equilibri sono stati spostati inevitabilmente dalla pandemia, come certificato anche dalla differenziazione nei numeri della filiera online e di quella sul territorio. Il gioco “di persona”, infatti, crescerà ma molto più a rilento e sfruttando l’inerzia creata dai “colleghi” dell’online.

Betting in agenzia: quale futuro?

La crescita per il betting in agenzia sarà dell’1,7% annuo. Entro il 2025 salirà a 45 miliardi di ricavi. La crescita della filiera online, invece, si attesterà sul 10,8% annuo. Merito anche degli sforzi che gli operatori stanno facendo per combattere il gioco illegale. Grazie alle nuove normative in vigore dal 2012, il gioco non autorizzato è stato fortemente combattuto. Nel 2012, infatti, gli operatori legali controllavano il 58,7% del settore, nel 2020 il 73,6% ed entro il 2025 arriveranno al 76.6%.